FACING CRISES FOR LIVEABLE CITIES & RESILIENT TERRITORIES
#JustTransition #TerritorialJustice #CollaborativeGovernance #PostExtractivism liveable
Le città e le regioni contemporanee si trovano in prima linea di fronte a crisi multiple e sovrapposte che mettono alla prova la loro vivibilità e resilienza. Le società in generale, e i governi in particolare, devono affrontare le sfide multiforme poste dagli impatti emergenti di queste crisi. Le sfide ambientali – associate principalmente alla crisi climatica – sono profondamente intrecciate con le pressioni sociali, culturali ed economiche, creando una complessa rete di rischi che minacciano la coesione delle comunità e la sostenibilità dei territori.
Rispondere a queste crisi richiede più che semplici soluzioni tecniche: esige un ripensamento del modo in cui le città funzionano come sistemi sociali ed ecologici. Costruire città veramente resilienti e vivibili richiede il rafforzamento del tessuto sociale e il potenziamento delle capacità collettive di adattamento e trasformazione. Ciò significa coltivare la solidarietà, la responsabilità condivisa e una governance inclusiva, in modo che le comunità non siano solo protette dai pericoli, ma attivamente impegnate a plasmare un futuro giusto e rigenerativo. Ciò comporta la necessità di andare oltre le logiche estrattive – siano esse materiali, culturali o simboliche – che erodono gli ecosistemi e minano la fiducia sociale. I modelli di sviluppo alternativi devono porre al centro la cura, la reciprocità e la giustizia territoriale.
Le decisioni di pianificazione urbana sono fondamentali in questa transizione, in quanto determinano se le città rafforzeranno l’esclusione e il degrado ecologico o promuoveranno un accesso equo alle risorse, la vitalità culturale e l’integrità ecologica. In questo contesto emergono molteplici fragilità sociali ed economiche: gestire le dinamiche abitative e le nuove forme di esclusione, l’accesso a servizi adeguati, infrastrutture e spazi pubblici riprogettati di qualità che rispondano alle nuove esigenze sociali; affrontare le disuguaglianze socio-spaziali nonché i cambiamenti nei modelli demografici e territoriali, come l’invecchiamento della popolazione e lo spopolamento delle aree rurali e dell’entroterra; le pressioni del turismo in una crescente mercificazione degli ambienti urbani, o le mutevoli dinamiche di mercato che richiedono la trasformazione delle economie locali. Affrontare queste questioni richiede che le città e le regioni – in un approccio che coinvolga l’intera società – promuovano economie diversificate, circolari e incentrate sulla comunità, in grado di sostenere in modo resiliente sia i mezzi di sussistenza che gli ecosistemi.
Accogliamo con favore contributi che affrontino (ma non solo) i seguenti temi:
Resilienza ambientale e climatica
Strategie di adattamento climatico per contesti urbani e regionali.
Soluzioni basate sulla natura e infrastrutture verde-blu.
Ripristino ecologico e biodiversità in contesti urbani.
Transizioni a basse emissioni di carbonio e percorsi di decarbonizzazione.
Giustizia climatica e comunità vulnerabili.
Economie post-estrattive
Transizione da modelli economici estrattivi a modelli rigenerativi.
Attuazione dell’economia circolare su scala locale/regionale.
Economie incentrate sulla comunità e solidali.
Decrescita e pianificazione urbana post-crescita.
Giustizia territoriale e disuguaglianze
Disuguaglianze socio-spaziali e modelli di segregazione.
Collegamenti tra aree rurali e urbane e squilibri territoriali.
Svuotamento delle aree interne e rurali.
Strategie di transizione giusta per le regioni in declino.
Equità infrastrutturale e accessibilità dei servizi.
Trasformazioni demografiche
Invecchiamento della popolazione e città a misura di anziano
Città in contrazione e declino demografico.
Modelli migratori e urbanistica interculturale.
Coinvolgimento dei giovani e giustizia intergenerazionale.
Turismo, spazio pubblico e beni comuni
Gestione e regolamentazione del sovraffollamento turistico.
Gentrificazione turistica e sfollamento.
Modelli turistici alternativi e benefici per la comunità.
Riconquista e democratizzazione degli spazi pubblici.
Approcci basati sui beni comuni alle risorse urbane.
Progettazione inclusiva degli spazi pubblici per esigenze diverse.
Governance collaborativa, vitalità culturale e coesione sociale
Pianificazione guidata dalla comunità e co-progettazione.
Sviluppo delle capacità collettive per la trasformazione.
Modelli di governance multistakeholder.
Rigenerazione guidata dalla cultura e arti comunitarie.
Resilienza comunitaria e capitale sociale.