ECOPIA

COLLABORATION FOR JUST AND EQUITABLE FUTURE

#ParticipatoryChange #MultilevelJustice #SolidarityEconomies #CollaborativeGovernance

La collaborazione tra persone, comunità, movimenti sociali, istituzioni e settori pubblico e privato è essenziale per costruire un futuro giusto ed equo. Ciò implica non solo la cooperazione tra individui e collettività, ma anche la creazione di quadri di governance trasversali, multilivello e intersettoriali che consentano il processo decisionale condiviso e la co-costruzione di visioni collettive tra i territori.

Questa prospettiva si sviluppa in molteplici ambiti in cui convergono giustizia, sostenibilità e vita quotidiana. I sistemi alimentari rivelano come l’equità, l’equilibrio ecologico e l’identità culturale possano essere allineati attraverso approcci partecipativi e basati sul contesto. Le comunità energetiche dimostrano come cittadini e istituzioni possano lavorare insieme per gestire le risorse, promuovendo l’autonomia e la transizione ecologica. Le iniziative abitative inclusive, nel frattempo, mettono in luce il potenziale della collaborazione interistituzionale per garantire il diritto a spazi abitativi dignitosi e sostenibili.

Queste e altre esperienze — dalla mobilità locale e l’istruzione alla cooperazione culturale e ambientale — dimostrano che la collaborazione opera su molte scale: dalle pratiche quotidiane alla progettazione delle politiche, dall’innovazione dal basso alla trasformazione istituzionale. Insieme, sfidano le logiche estrattive e aprono la strada verso futuri giusti ed equi.

Invitiamo a inviare contributi che esplorino esperienze, modelli e teorie di reciprocità, cooperazione, economia sociale e solidale e sostenibilità emergenti dai territori, per riflettere collettivamente su come la collaborazione — nelle sue dimensioni comunitarie e sistemiche — possa diventare un motore concreto per futuri giusti e plurali.

Accogliamo con favore contributi che affrontino (ma non solo) i seguenti temi:

Governance collaborativa e multilivello per la trasformazione

  • Quadri di governance che collegano istituzioni, società civile e territori su più livelli.

  • Modelli partecipativi e deliberativi che consentono un processo decisionale inclusivo e condiviso.

  • Co-progettazione e co-produzione di politiche pubbliche che favoriscono la collaborazione trasversale.

  • Innovazione dal basso e movimenti sociali che guidano il cambiamento istituzionale e sistemico.

  • Integrazione tra iniziative dal basso e quadri politici per una governance adattiva.

Giustizia sociale, diritti fondamentali e futuri plurali

  • Sistemi inclusivi di alloggio, mobilità, sanità e istruzione che garantiscano un accesso equo ai diritti e ai servizi essenziali.

  • Iniziative partecipative e guidate dalla comunità che promuovano la dignità, la cura e il benessere collettivo.

  • Approcci intersezionali e decoloniali che collegano la giustizia sociale alla transizione ecologica.

  • Quadri basati sui diritti e sulle capacità a sostegno di futuri diversificati ed equi.

Solidarietà ed economie comunitarie

  • Modelli economici basati sulla reciprocità, la cooperazione e il benessere collettivo.

  • Iniziative di economia sociale e solidale e sistemi finanziari alternativi.

  • Sistemi alimentari come motori di equità, identità culturale e transizione ecologica.

  • Sviluppo incentrato sulla comunità e reintegrazione del valore locale.

  • Commercio equo e solidale, catene di approvvigionamento etiche e nessi cibo-energia-acqua.

  • Decrescita e approcci post-estrattivi alla sostenibilità.

  • Iniziative energetiche comunitarie e democrazia energetica.

Cooperazione culturale e giustizia ambientale

  • Iniziative culturali e artistiche collaborative che promuovono il dialogo, la memoria e l’identità territoriale.

  • Conservazione del patrimonio e scambi interculturali per la resilienza collettiva ed ecologica.

  • Movimenti per la giustizia ambientale e climatica che collegano diritti sociali, culturali ed ecologici.

  • Ripristino ecologico e tutela della biodiversità radicati nelle conoscenze indigene e locali.

  • Quadri bioregionali e basati sul territorio che integrano cultura, ecologia e benessere della comunità.